sabato, 21 novembre 2009
20:11

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L'amore del bandito

Archiviato da Annalisa55 in: acquisti, autori, carlotto, alligatore
Carlotto mi piace, e l'Alligatore lo aspettavo da sette anni.
Forse
questa non è una delle sue migliori avventure.
E' meno romanzesca e molto più disillusa. Infelice, come la vita del nord-est che qui viene raccontata.    I protagonisti (Alligatore, Max la Memoria, Rossini) sono meno protagonisti e più spettatori, a volte sconfitti dalla realtà. Ecco, la realtà qui entra ancora più prepotente nella storia, e siccome non ci sono alibi narrativi a sospendere l'incredulità, si ha l'impressione di leggere più un resoconto giornalistico di denuncia che una 'fiction'. Il che si inserisce nel nuovo filone narrativo di Massimo Carlotto. Non si riesce, così, a pensare che questa è 'solo' una nuova avventura dell'Alligatore, ma ci si sente a disagio e impauriti: se questo è il nostro Paese, che speranza c'è?

E la risposta di Carlotto è molto chiara: nessuna.

Finale, però, aperto, apertissimo, in attesa dei prossimi due capitoli.

venerdì, 20 novembre 2009
08:10

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Scuola e civiltà a Milano

gandhi2...Infine forse il caso più angosciante di tutti, la chiusura del liceo serale statale Gandhi, fiore all’occhiello della città, i cui studenti sono stati a loro volta perseguitati, continuamente sgomberati, picchiati e dispersi, e aspettano in presidio permanente in tenda da due mesi, solo per rivendicare il proprio diritto allo studio. Il comune ha avuto il coraggio di mantenere la propria posizione anche dopo la sentenza del Tar che ha dato ragione agli studenti, bloccando la chiusura della scuola. Sempre venerdì 13, di sera, gli studenti hanno provato a occupare per protesta la sede delle scuole civiche, in via Marsala. Sono stati sgomberati la mattina dopo, all’alba, dai soliti poliziotti armati fino ai denti come se dovessero fare irruzione in un covo mafioso. Il video dell’operazione stringe il cuore.Eppure anche questa realtà è possibile, proprio perché abbiamo imparato ad accettarla: quella della fiamma ossidrica della polizia che apre la porta, mentre gli studenti sempre più angosciati cantano in coro con voce rotta “vogliamo solo studiare”.
di Andrea Scarabelli

sabato, 07 novembre 2009
17:21

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Connie Willis

Archiviato da Annalisa55 in: incontri, fantascienza, autori, circolo, connie willis, connie willis
Un'intervista del 2007 sul Seattle Channel Video Player (clic per arrivare al Seattle Channel Video).connie2
venerdì, 06 novembre 2009
14:46

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giovedì, 05 novembre 2009
17:20

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Natalia Ginzburg, ebrea e atea

Archiviato da Annalisa55 in: democrazia
"Il crocifisso non genera nessuna discriminazione. Tace. E' l'immagine della rivoluzione cristiana, che ha sparso per il mondo l'idea dell'uguaglianza fra gli uomini fino ad allora assente. ... Perché mai dovrebbero sentirsene offesi gli scolari ebrei? Cristo non era forse un ebreo e un perseguitato morto nel martirio come milioni di ebrei nei lager? Nessuno prima di lui aveva mai detto che gli uomini sono tutti uguali e fratelli. A me sembra un bene che i bambini, i ragazzi, lo sappiano fin dai banchi di scuola".
Natalia Ginzburg

e anche Marco Travaglio
lunedì, 02 novembre 2009
18:30

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Dedicato

Archiviato da Annalisa55 in: racconti, natale, annalisa, anticipi

Di fatto, mi sembra di essere come i supermercati che stanno già appendendo i Babbi Natale fuori, sulle luminarie. ma c'è una persona che mi ha fatto venire in mente questo racconto. Perciò, ecco qui, con largo anticipo.

Odietamò
.
 

Come odiava il suo nome.
Come odiava le feste di Natale.
Si avvicinava il venticinque dicembre e lui odiava il suo nome. E il Natale.
Da quanto, non lo sapeva bene. Più o meno, calcolò, da cinquant’anni. Diede un’occhiata rabbiosa alla vetrina piena di addobbi e boccette di profumo, e pensò che odiava anche le giornate senza fantasia che si ripetevano uguali.
Pieno di rancore, scartò con un mugugno e un’occhiataccia una signora bionda e rotonda carica di pacchetti, e riempì il sacco del suo livore riandando, per l’ennesima volta, all’inizio di tutta quella storia.
Rivide davanti a sé l’aula enorme e semibuia nel quale era entrato il primo giorno di scuola. Cinque ottobre millenovecentocinquantasei. Tutti gli altri già seduti al loro posto, e lui che arrivava in ritardo di quattro giorni, con addosso ancora il profumo del mare e nei capelli, probabilmente, qualche granello di sabbia.

venerdì, 30 ottobre 2009
06:36

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Oggi al Parlamento

Archiviato da Annalisa55 in: citazioni, politica, democrazia, attualità
susanna
venerdì, 16 ottobre 2009
07:14

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L'ambiente è oggi

Archiviato da Annalisa55 in: blogaction
Più di trent'anni fa, nel 1979, la prima conferenza mondiale sui cambiamenti climatici ha avviato la discussione su come "…prevedere e prevenire potenziali cambiamenti climatici causati da attività umane che potrebbero avere un effetto negativo sul benessere dell'umanità".
Dopo trent'anni, siamo ancora qui.
Ad avviare la discussione.
Forse sarebbe ora di fare qualcosa.
Il Blog Action Day è per ricordacelo.
venerdì, 09 ottobre 2009
11:45

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Nobel a Obama

Archiviato da Annalisa55 in:
...per i suoi sforzi straordinari volti a rafforzare la diplomazia internazionale e la cooperazione tra i popoli
Obama da presidente ha creato un nuovo clima nelle relazioni internazionali.
La diplomazia multilaterale ha riguadagnato centralità, evidenziando il ruolo che le Nazioni Unite ed altre istituzioni internazionali possono svolgere. Il dialogo ed i negoziati sono preferiti come strumenti per risolvere i conflitti, anche quelli più complessi. L'immagine di un mondo libero dalle armi nucleari ha fortemente stimolato il disarmo ed i negoziati sul controllo degli armamenti.
venerdì, 02 ottobre 2009
21:27

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Libertà di informazione?

Archiviato da Annalisa55 in: petizioni
dirittoReteLo scarso impegno della politica nella diffusione della banda larga sul territorio e nell’alfabetizzazione informatica della popolazione e l’inarrestabile susseguirsi di iniziative legislative volte a scoraggiare l’utilizzo della Rete come veicolo di diffusione ed accesso all’informazione costituiscono indici sintomatici della ferma volontà di non consentire che la Rete giochi il ruolo che le è proprio: primo vero mezzo di comunicazione di massa ed esercizio della libertà di manifestazione del pensiero nella storia dell’umanità.
L’emendamento D’Alia sui filtraggi governativi dei contenuti, il DDL Carlucci contro ogni forma di anonimato, il DDL Lussana finalizzato ad accorciare la memoria della Rete, il DDL Alfano attraverso il quale si vorrebbero applicare all’intera blogosfera le disposizioni in tema di obbligo di rettifica nate per la sola carta stampata e, infine, il DDL Pecorella – Costa, con il quale ci si prefigge l’obiettivo di trasformare ex lege l’intera Rete in un immenso quotidiano e trattare tutti i suoi utenti da giornalisti, direttori o editori di giornali non possono lasciare indifferenti.
Esiste il rischio, ed è elevato, che ci si risvegli un giorno non troppo lontano e ci si accorga che la Rete è spenta e che la prima e l’ultima speranza di uno spazio per l’informazione libera è naufragata.

(leggi il seguito qui)